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Monete Euro

Monete in euro

La serie delle monete in euro comprende otto valori unitari: 1, 2, 5, 10, 20 e 50 cent, €1 e €2. Il cent è la moneta divisionale equivalente alla centesima parte dell’euro. Ciascuna presenta una faccia comune “europea”, recante una carta geografica dell’Europa oppure un’immagine dell’UE prima dell’allargamento nel maggio 2004, e una faccia “nazionale” sulla quale sono riprodotti simboli o disegni specifici dei rispettivi paesi di emissione. Tutte le monete possono essere utilizzate in qualsiasi paese dell’area dell’euro.

Le otto monete differiscono per dimensioni, peso, materiale, colore e spessore. Ciascuna moneta presenta, inoltre, un bordo diverso rispetto a quello del valore unitario successivo. Queste caratteristiche le rendono facilmente distinguibili anche per le persone con problemi visivi. Le monete sono coniate presso zecche distribuite sul territorio dell’Unione europea, in ottemperanza di specifiche tecniche armonizzate. Un accurato sistema di gestione della qualità garantisce che le monete possano essere utilizzate indifferentemente in tutta l’area e siano conformi agli standard previsti per l’uso nei distributori automatici. Alla fine del 2007, circolavano pressappoco 74 miliardi di monete in euro, per un valore di 19 miliardi di euro.

Il Principato di Monaco, la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano utilizzano le banconote e le monete in euro. In virtù di accordi conclusi con la Francia e l’Italia, per conto dell’Unione europea, questi tre Stati sovrani possono coniare ed emettere le proprie monete in euro, nel rispetto delle specifiche tecniche comuni.

Monete celebrative o commemorative

Ciascun paese dell’area dell’euro, oltre al Principato di Monaco, alla Repubblica di San Marino e alla Città del Vaticano, può emettere ogni anno una moneta celebrativa o commemorativa da €2. Queste monete hanno le medesime caratteristiche e proprietà nonché la stessa faccia comune europea dei pezzi da €2 in circolazione, mentre sulla faccia nazionale recano un disegno celebrativo o commemorativo.

Esse hanno corso legale in tutta l’area dell’euro, ossia possono essere utilizzate e devono essere accettate come qualsiasi altra moneta in euro.

Monete da collezione

Le monete da collezione non sono destinate alla circolazione e hanno corso legale soltanto nel paese di emissione. Il valore nominale e le immagini riprodotte su queste monete differiscono da quelli delle monete ordinarie, celebrative o commemorative, le quali possono essere utilizzate come mezzo di pagamento. Le caratteristiche delle monete da collezione, ad esempio il colore, il diametro e il peso, sono alquanto diverse da quelle delle monete in circolazione e il loro prezzo di vendita può essere pari o superiore al valore nominale.

Euro italiani

L'idea dell'Unione Europea nasce alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per porre fine alle tensioni politiche vissute nel corso degli ultimi secoli in Europa, favorire lo sviluppo economico del continente e portarlo allo stesso livello di altre potenze, come gli Stati Uniti d'America e l'Unione Sovietica. Una prima dichiarazione pubblica in tal senso si ebbe il 9 maggio 1950 da parte del ministro degli affari esteri francesi Robert Schuman: in ricordo di questo evento, il 9 maggio viene celebrato in tutto il continente come festa dell'Europa.

Tra i primi passi sulla strada della cooperazione internazionale vi sono state iniziative di coordinamento su specifici settori produttivi, come il trattato per la Comunità Europea del Carbone ed Acciaio (CECA) del 18 Aprile 1951 tra Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda, Germania Federale e Italia. Il successo della CECA portò gli stessi paesi ad estendere i settori della cooperazione ed il 25 marzo 1957 viene firmato a Roma il trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (CEE), entrato in vigore il 1° gennaio 1958, con l'obiettivo di rimuovere le barriere commerciali esistenti tra gli stati e costituire un mercato comune europeo. Contemporaneamente, viene istituita la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) per la ricerca e produzione di energia nucleare. Nelle celebrazioni del decennale del trattato di Roma, il 29-30 maggio 1967 a Roma si decide di fondere le tre Comunità a partire dal 1 luglio 1967, definendo come uniche istituzioni la Commissione, il Consiglio dei Ministri ed il Parlamento europeo.

Il 22 gennaio 1972 vengono firmati a Bruxelles i trattati per l'allargamento della CEE a Gran Bretagna, Danimarca e Irlanda, trattati entrati in vigore dal 1° gennaio 1973. La Norvegia, dopo un'iniziale adesione, rinuncia all'ingresso a seguito dell'esito negativo del referendum popolare del 24-25 settembre 1972. Dal 1° gennaio 1981, invece, la Grecia entra nella CEE, seguita il 1° gennaio 1986 da Portogallo e Spagna, portando a 12 i paesi membri.

Come obiettivo dei paesi membri, l'unione monetaria si affianca ben presto alla cooperazione economica . Il tema della convertibilità tra le valute era stato già affrontato il 9 Settembre 1950 con l'istituzione dell'Unione Europea dei Pagamenti. Il 24 aprile 1972 viene poi istituito il serpente monetario, con il quale i sei paesi della CEE si impegnano a limitare al 2,25% lo scarto massimo di fluttuazione fra le loro valute. Il 5 Dicembre 1978 viene istituito il Sistema Monetario Europeo, entrato in vigore il 13 marzo 1979, che introduceva l'ECU (European Currency Unit) come valuta di conto tra i paesi della comunità alla quale vincolare le fluttuazioni delle singole monete nazionali. Il 28 Giugno 1988 viene istituita la commissione presieduta da Jacques Delors per definire i passi necessari per ottenere l'Unione Economica e Monetaria (UEM). Il rapporto con i risultati della commissione sono pubblicati il 12 aprile 1989 per essere accettati ufficialmente dai paesi membri il 27 giugno 1989. Nel rapporto l'unione europea è vista come un processo in tre fasi, la prima delle quali comporta uno stretto coordinamento tra i paesi membri, il secondo la creazione di una banca centrale e l'ultima l'adozione di una moneta comune.

La nascita dell'Unione Europea (UE) con il trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992 tra i 12 stati della CEE ed entrato in vigore il 1° novembre 1993, rappresenta la prima fase prevista da Delors. Il passaggio dalla Comunità Economica all'Unione è un evento chiave verso l'unità politica dato che si passa da un coordinamento tramite su accordi di cooperazione in specifici settori economici alla costituzione di veri e propri organismi di governo su temi più ampi come difesa e giustizia. Il secondo passo del rapporto Delors si attua il 29 ottobre 1993 con la nascita a Francoforte dell'Istituto Monetario Europeo, entrato in vigore il 1° gennaio 1994 per poi diventare Banca Centrale Europea il 1° giugno 1998. La fase conclusiva del processo di unione europea si ha il 16 dicembre 1995, quando l'euro  viene scelto a Madrid come moneta unica tra i paesi dell'UE.

Il 1° gennaio 1995 Austria, Svezia e Finlandia si uniscono ai paesi dell'UE, portando a 15 i paesi membri. Il 16-17 giugno 1997 ad Amsterdam viene stabilità il Patto di Stabilità, al quale debbono sottostare le economie dei paesi che intendono adottare l'euro per garantire la stabilità dei cambi dell'euro con le altre monete. I paesi in grado di soddisfare il patto vengono definiti il 3 maggio 1998, con Danimarca, Gran Bretagna e Svezia che rimangono fuori dalla zona euro e la Grecia che vi entra a far parte dal 1° gennaio 2001. Il 31 dicembre 1998 vengono fissati i tassi definitivi di conversione in euro delle diverse valute europee ed il 1° gennaio 1999 l'euro diventa la valuta ufficiale dell'Unione. Le nuove monete e banconote entrano in circolazione il 1° gennaio 2002, mentre le vecchie sono ritirate il 28 febbraio 2002.

Le monete in euro sono otto, con valori di 1, 2, 5, 10, 20, 50 centesimi e di 1 e 2 euro. Sono caratterizzate da una faccia comune disegnata da Luc Luycx, della Zecca Reale del Belgio, vincitore del concorso europeo indetto per la progettazione delle monete stesse. Le immagini raffigurate sulla faccia comune rappresentano tre diverse carte geografiche dell'Europa, circondate dalle 12 stelle dell'UE. Sull'altra faccia, invece, è impressa immagini differenti per ciascun paese membro, anch'esse contornate da una cornice con le 12 stelle dell'UE.

Per i legami tra la Francia e il Principato di Monaco, dato che il Principato non ha ne' moneta propria ne' banca centrale ed ha utilizzato il franco francese come valuta a corso legale, anche Monaco ha avuto l'autorizzazione da parte dell'Unione ad adottare l'euro come moneta ufficiale. Analogamente, per i legami con l'Italia, anche la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano sono stati autorizzati ad utilizzare l'euro.

Con la raccomandazione del 9 ottobre 2002, la Commissione Europea stabilisce l'allargamento dell'Unione Europea a Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria dal 1° maggio 2004. L'adozione da parte di questi stati dell'euro potrà poi avvenire dopo un periodo di stabilità nei cambi e nei bilanci nazionali di almeno due anni.

Il 14 aprile 1987, la Turchia ha sottoposto alla Commissione la propria richiesta d'ingresso all'UE, adesione richiesta il 22 giugno 1995 dalla Romania  e il 14 dicembre 1995 dalla Bulgaria: mentre per questi ultimi due paesi l'accesso è previsto nel 2007, per la Turchia si prevedono tempi più lunghi.

Monete Euro di Tutti i Paesi

Monete Mondiali - Monete d'oro Europee

Dettagli

Olanda - Monete Euro Divisionale 2010

Monete Euro Divisionale 2010, 8 Euro monete fior di conio, 1c – 2 Euro, in confezione ufficiale zecca.

Prezzo: €26,00

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Francia - Monete Euro FS Divisionale 2010 + 15 Euro moneta d'argento

Série Euro Belle Epreuve 2010. Le set BE 2010 inclut une monnaie à valeur faciale de 15 Euro en Ag BE 900/1000, diamètre 31mm, poids 15g.

Prezzo: €110,00

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Dettagli

Spagna - 10 Euro Argento FS, Presidenza Europea, 2010

Spagna, moneta 10 Euro Argento commemorativa 2010, Presidenza Europea. Argento 925/1000, peso 27g, diametro 40mm. Qualità: Fondo Specchio, tiratura: 10.000

Prezzo: €58,00

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Dettagli

Cina - Silver coin BU 1 oz, Panda, 2010

Silver coin proof quality 1 ounce. Ag 999/1000, weight 31,10g, diameter 39mm

Prezzo: €26,00

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Dettagli

Slovacchia - Monete Euro Divisionale 2010, Vancouver

Emissione speciale patrocinata dal Comitato Olimpico Slovacco dedicata ai XXI Giochi Olimpici di Vancouver 2010. Tiratura 25.000 esemplari.

Prezzo: €29,50

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Germania - 2 Euro Bremen, City Hall and Roland, 2010 (5 zecche)

The new commemorative 2 Euro coin of Germany which belongs to the German Bundeslander series, shows the Town Hall of Bremen and the Statue of Roland.

Prezzo: €19,00

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Dettagli

Finlandia - Monete Euro Divisionale 2010/I

Monete Euro Divisionale 2010, 8 Euro monete fior di conio in confezione ufficiale zecca + medaglia Faro Russarò.

Prezzo: €29,60

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Dettagli

Belgio - Monete Euro Divisionale, Brugge, 2010 (con medaglia colorata)

Raro, tiratura 2000. Monete Euro Divisionale 2010, dedicato a Bruges, capoluogo e maggiore città delle Fiandre occidentali, nella Comunità fiamminga. Contiene 8 Euro monete, fior di conio in confezione ufficiale zecca + medaglia colorata.

Prezzo: €38,00

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Dettagli

Irlanda - Monete Euro Divisionale 2010

Monete Euro Divisionale 2010, 8 Euro monete fior di conio in confezione ufficiale zecca. Tiratura 20.000 monete.

Prezzo: €34,00

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Dettagli

Lussemburgo - 2 Euro, Stemma del Lussemburgo, 2010

The obverse of the coin bears the portrait of Grand Duke Henri and the Coat of Arms of the Grand Duchy of Luxembourg. Raro, tiratura 500.000

Prezzo: €9,50

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