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Monete Euro

Monete in euro  Commemorative - collettore monete in euro L'introduzione delle monete metalliche in euro nel gennaio 2002 ha generato una varietà di disegni di monete. I paesi della zona euro hanno messo le monete in euro in circolazione con simboli nazionali distintivi sul loro lato dritto. La diversità delle facce nazionali delle monete 'è rafforzata con l'emissione di monete commemorative e da collezione da parte dei paesi dell'area dell'euro. Programma Numismatico monete commemorative in euro 2.016 monete da collezione - serie speciale Medaglie Elenco delle monete commemorative e da collezione in euro greche monete commemorative in euro Le monete commemorative sono un'altra categoria di monete ufficialmente rilasciata da paesi della zona euro. Ogni Stato membro la cui moneta è l'euro può emettere soltanto due monete commemorative all'anno. Eccezionalmente, essi sono autorizzati a emettere un terzo, a condizione che si tratta di uno emesso congiuntamente da tutti i paesi della zona euro e che commemora gli eventi di importanza a livello europeo. Tutte le monete commemorative in euro sono destinati alla circolazione. Le monete commemorative, che può essere solo 2 monete denominazione in euro, hanno corso legale in tutta l'area dell'euro. Ciò significa che essi possono essere utilizzati - e devono essere accettate - come qualsiasi altra moneta in euro. Tali monete presentano le stesse caratteristiche e proprietà e dalla stessa parte comune come normali 2 monete in euro. Ciò che li rende diverso è il loro design commemorativa sulla faccia nazionale che commemora un evento storico o di una persona. Le monete commemorative emesse congiuntamente da tutti i paesi della zona euro utilizzano un disegno comune sulla faccia nazionale, che mostra il nome del paese emittente, nonché l'evento commemorato nella rispettiva lingua (s). La prima moneta commemorativa di euro è stata emessa nel 2004 dalla Grecia in occasione dei Giochi Olimpici di Atene. Quattro monete commemorative sono state emesse congiuntamente da tutti i paesi della zona euro: nel marzo 2007, per commemorare il 50 ° anniversario del Trattato di Roma, il progetto è stato selezionato a seguito di un concorso organizzato da zecche nazionali nel gennaio 2009, per celebrare il 10 ° anniversario dell'Unione economica e Unione monetaria, il progetto vincitore, scelto dal pubblico attraverso una votazione on-line, è stato creato da Mr. Georgios Stamatopoulos, designer professionista presso la Banca di Grecia nel gennaio 2012, per commemorare i dieci anni di banconote e monete in euro, il progetto vincitore, selezionato da parte del pubblico attraverso una votazione on-line, è stato creato da Helmut Andexlinger, designer professionista presso la zecca austriaca e nel mese di luglio 2015, per festeggiare trent'anni di bandiera dell'UE, il progetto vincitore, scelto dal pubblico attraverso una votazione on-line, è stato creato da Mr. Georgios Stamatopoulos, designer professionista presso la Banca di Grecia. Le monete da collezione in euro collezionista monete in euro sono ufficialmente emessi da paesi della zona euro, hanno un valore nominale (valore nominale) e sono corso legale, ma non sono destinate alla circolazione. Il valore nominale e i disegni di monete da collezione sono sempre diverse da quelle delle monete in euro destinate alla circolazione. Mentre le monete in euro in circolazione hanno corso legale in tutta l'area dell'euro, le monete da collezione in euro hanno corso legale solo nel loro paese di emissione. Essi sono raramente utilizzati ai fini del pagamento, perché il loro valore di mercato è di solito molto superiore al loro valore nominale e molti di loro sono fatti di metalli preziosi come l'oro o argento. Per evitare di creare confusione per il pubblico, le specifiche tecniche di monete da collezione sono diverse da quelle di monete in circolazione. Almeno due dei tre parametri tecnici, cioè colore, diametro e peso, devono essere diversi da quelli di monete euro in circolazione.

La serie delle monete in euro comprende otto valori unitari: 1, 2, 5, 10, 20 e 50 cent, €1 e €2. Il cent è la moneta divisionale equivalente alla centesima parte dell’euro. Ciascuna presenta una faccia comune “europea”, recante una carta geografica dell’Europa oppure un’immagine dell’UE prima dell’allargamento nel maggio 2004, e una faccia “nazionale” sulla quale sono riprodotti simboli o disegni specifici dei rispettivi paesi di emissione. Tutte le monete possono essere utilizzate in qualsiasi paese dell’area dell’euro.

Le otto monete differiscono per dimensioni, peso, materiale, colore e spessore. Ciascuna moneta presenta, inoltre, un bordo diverso rispetto a quello del valore unitario successivo. Queste caratteristiche le rendono facilmente distinguibili anche per le persone con problemi visivi. Le monete sono coniate presso zecche distribuite sul territorio dell’Unione europea, in ottemperanza di specifiche tecniche armonizzate. Un accurato sistema di gestione della qualità garantisce che le monete possano essere utilizzate indifferentemente in tutta l’area e siano conformi agli standard previsti per l’uso nei distributori automatici. Alla fine del 2007, circolavano pressappoco 74 miliardi di monete in euro, per un valore di 19 miliardi di euro.

Il Principato di Monaco, la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano utilizzano le banconote e le monete in euro. In virtù di accordi conclusi con la Francia e l’Italia, per conto dell’Unione europea, questi tre Stati sovrani possono coniare ed emettere le proprie monete in euro, nel rispetto delle specifiche tecniche comuni.

Monete celebrative o commemorative

Ciascun paese dell’area dell’euro, oltre al Principato di Monaco, alla Repubblica di San Marino e alla Città del Vaticano, può emettere ogni anno una moneta celebrativa o commemorativa da €2. Queste monete hanno le medesime caratteristiche e proprietà nonché la stessa faccia comune europea dei pezzi da €2 in circolazione, mentre sulla faccia nazionale recano un disegno celebrativo o commemorativo.

Esse hanno corso legale in tutta l’area dell’euro, ossia possono essere utilizzate e devono essere accettate come qualsiasi altra moneta in euro.

Monete da collezione

Le monete da collezione non sono destinate alla circolazione e hanno corso legale soltanto nel paese di emissione. Il valore nominale e le immagini riprodotte su queste monete differiscono da quelli delle monete ordinarie, celebrative o commemorative, le quali possono essere utilizzate come mezzo di pagamento. Le caratteristiche delle monete da collezione, ad esempio il colore, il diametro e il peso, sono alquanto diverse da quelle delle monete in circolazione e il loro prezzo di vendita può essere pari o superiore al valore nominale.

Euro italiani

L'idea dell'Unione Europea nasce alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per porre fine alle tensioni politiche vissute nel corso degli ultimi secoli in Europa, favorire lo sviluppo economico del continente e portarlo allo stesso livello di altre potenze, come gli Stati Uniti d'America e l'Unione Sovietica. Una prima dichiarazione pubblica in tal senso si ebbe il 9 maggio 1950 da parte del ministro degli affari esteri francesi Robert Schuman: in ricordo di questo evento, il 9 maggio viene celebrato in tutto il continente come festa dell'Europa.

Tra i primi passi sulla strada della cooperazione internazionale vi sono state iniziative di coordinamento su specifici settori produttivi, come il trattato per la Comunità Europea del Carbone ed Acciaio (CECA) del 18 Aprile 1951 tra Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda, Germania Federale e Italia. Il successo della CECA portò gli stessi paesi ad estendere i settori della cooperazione ed il 25 marzo 1957 viene firmato a Roma il trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (CEE), entrato in vigore il 1° gennaio 1958, con l'obiettivo di rimuovere le barriere commerciali esistenti tra gli stati e costituire un mercato comune europeo. Contemporaneamente, viene istituita la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) per la ricerca e produzione di energia nucleare. Nelle celebrazioni del decennale del trattato di Roma, il 29-30 maggio 1967 a Roma si decide di fondere le tre Comunità a partire dal 1 luglio 1967, definendo come uniche istituzioni la Commissione, il Consiglio dei Ministri ed il Parlamento europeo.

Il 22 gennaio 1972 vengono firmati a Bruxelles i trattati per l'allargamento della CEE a Gran Bretagna, Danimarca e Irlanda, trattati entrati in vigore dal 1° gennaio 1973. La Norvegia, dopo un'iniziale adesione, rinuncia all'ingresso a seguito dell'esito negativo del referendum popolare del 24-25 settembre 1972. Dal 1° gennaio 1981, invece, la Grecia entra nella CEE, seguita il 1° gennaio 1986 da Portogallo e Spagna, portando a 12 i paesi membri.

Come obiettivo dei paesi membri, l'unione monetaria si affianca ben presto alla cooperazione economica . Il tema della convertibilità tra le valute era stato già affrontato il 9 Settembre 1950 con l'istituzione dell'Unione Europea dei Pagamenti. Il 24 aprile 1972 viene poi istituito il serpente monetario, con il quale i sei paesi della CEE si impegnano a limitare al 2,25% lo scarto massimo di fluttuazione fra le loro valute. Il 5 Dicembre 1978 viene istituito il Sistema Monetario Europeo, entrato in vigore il 13 marzo 1979, che introduceva l'ECU (European Currency Unit) come valuta di conto tra i paesi della comunità alla quale vincolare le fluttuazioni delle singole monete nazionali. Il 28 Giugno 1988 viene istituita la commissione presieduta da Jacques Delors per definire i passi necessari per ottenere l'Unione Economica e Monetaria (UEM). Il rapporto con i risultati della commissione sono pubblicati il 12 aprile 1989 per essere accettati ufficialmente dai paesi membri il 27 giugno 1989. Nel rapporto l'unione europea è vista come un processo in tre fasi, la prima delle quali comporta uno stretto coordinamento tra i paesi membri, il secondo la creazione di una banca centrale e l'ultima l'adozione di una moneta comune.

La nascita dell'Unione Europea (UE) con il trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992 tra i 12 stati della CEE ed entrato in vigore il 1° novembre 1993, rappresenta la prima fase prevista da Delors. Il passaggio dalla Comunità Economica all'Unione è un evento chiave verso l'unità politica dato che si passa da un coordinamento tramite su accordi di cooperazione in specifici settori economici alla costituzione di veri e propri organismi di governo su temi più ampi come difesa e giustizia. Il secondo passo del rapporto Delors si attua il 29 ottobre 1993 con la nascita a Francoforte dell'Istituto Monetario Europeo, entrato in vigore il 1° gennaio 1994 per poi diventare Banca Centrale Europea il 1° giugno 1998. La fase conclusiva del processo di unione europea si ha il 16 dicembre 1995, quando l'euro  viene scelto a Madrid come moneta unica tra i paesi dell'UE.

Il 1° gennaio 1995 Austria, Svezia e Finlandia si uniscono ai paesi dell'UE, portando a 15 i paesi membri. Il 16-17 giugno 1997 ad Amsterdam viene stabilità il Patto di Stabilità, al quale debbono sottostare le economie dei paesi che intendono adottare l'euro per garantire la stabilità dei cambi dell'euro con le altre monete. I paesi in grado di soddisfare il patto vengono definiti il 3 maggio 1998, con Danimarca, Gran Bretagna e Svezia che rimangono fuori dalla zona euro e la Grecia che vi entra a far parte dal 1° gennaio 2001. Il 31 dicembre 1998 vengono fissati i tassi definitivi di conversione in euro delle diverse valute europee ed il 1° gennaio 1999 l'euro diventa la valuta ufficiale dell'Unione. Le nuove monete e banconote entrano in circolazione il 1° gennaio 2002, mentre le vecchie sono ritirate il 28 febbraio 2002.

Le monete in euro sono otto, con valori di 1, 2, 5, 10, 20, 50 centesimi e di 1 e 2 euro. Sono caratterizzate da una faccia comune disegnata da Luc Luycx, della Zecca Reale del Belgio, vincitore del concorso europeo indetto per la progettazione delle monete stesse. Le immagini raffigurate sulla faccia comune rappresentano tre diverse carte geografiche dell'Europa, circondate dalle 12 stelle dell'UE. Sull'altra faccia, invece, è impressa immagini differenti per ciascun paese membro, anch'esse contornate da una cornice con le 12 stelle dell'UE.

Per i legami tra la Francia e il Principato di Monaco, dato che il Principato non ha ne' moneta propria ne' banca centrale ed ha utilizzato il franco francese come valuta a corso legale, anche Monaco ha avuto l'autorizzazione da parte dell'Unione ad adottare l'euro come moneta ufficiale. Analogamente, per i legami con l'Italia, anche la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano sono stati autorizzati ad utilizzare l'euro.

Con la raccomandazione del 9 ottobre 2002, la Commissione Europea stabilisce l'allargamento dell'Unione Europea a Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria dal 1° maggio 2004. L'adozione da parte di questi stati dell'euro potrà poi avvenire dopo un periodo di stabilità nei cambi e nei bilanci nazionali di almeno due anni.

Il 14 aprile 1987, la Turchia ha sottoposto alla Commissione la propria richiesta d'ingresso all'UE, adesione richiesta il 22 giugno 1995 dalla Romania  e il 14 dicembre 1995 dalla Bulgaria: mentre per questi ultimi due paesi l'accesso è previsto nel 2007, per la Turchia si prevedono tempi più lunghi.

Monete Euro

Monete in euro  Commemorative - collettore monete in euro L'introduzione delle monete metalliche in euro nel gennaio 2002 ha generato una varietà di disegni di monete. I paesi della zona euro hanno messo le monete in euro in circolazione con simboli nazionali distintivi sul loro lato dritto. La diversità delle facce nazionali delle monete 'è rafforzata con l'emissione di monete commemorative e da collezione da parte dei paesi dell'area dell'euro. Programma Numismatico monete commemorative in euro 2.016 monete da collezione - serie speciale Medaglie Elenco delle monete commemorative e da collezione in euro greche monete commemorative in euro Le monete commemorative sono un'altra categoria di monete ufficialmente rilasciata da paesi della zona euro. Ogni Stato membro la cui moneta è l'euro può emettere soltanto due monete commemorative all'anno. Eccezionalmente, essi sono autorizzati a emettere un terzo, a condizione che si tratta di uno emesso congiuntamente da tutti i paesi della zona euro e che commemora gli eventi di importanza a livello europeo. Tutte le monete commemorative in euro sono destinati alla circolazione. Le monete commemorative, che può essere solo 2 monete denominazione in euro, hanno corso legale in tutta l'area dell'euro. Ciò significa che essi possono essere utilizzati - e devono essere accettate - come qualsiasi altra moneta in euro. Tali monete presentano le stesse caratteristiche e proprietà e dalla stessa parte comune come normali 2 monete in euro. Ciò che li rende diverso è il loro design commemorativa sulla faccia nazionale che commemora un evento storico o di una persona. Le monete commemorative emesse congiuntamente da tutti i paesi della zona euro utilizzano un disegno comune sulla faccia nazionale, che mostra il nome del paese emittente, nonché l'evento commemorato nella rispettiva lingua (s). La prima moneta commemorativa di euro è stata emessa nel 2004 dalla Grecia in occasione dei Giochi Olimpici di Atene. Quattro monete commemorative sono state emesse congiuntamente da tutti i paesi della zona euro: nel marzo 2007, per commemorare il 50 ° anniversario del Trattato di Roma, il progetto è stato selezionato a seguito di un concorso organizzato da zecche nazionali nel gennaio 2009, per celebrare il 10 ° anniversario dell'Unione economica e Unione monetaria, il progetto vincitore, scelto dal pubblico attraverso una votazione on-line, è stato creato da Mr. Georgios Stamatopoulos, designer professionista presso la Banca di Grecia nel gennaio 2012, per commemorare i dieci anni di banconote e monete in euro, il progetto vincitore, selezionato da parte del pubblico attraverso una votazione on-line, è stato creato da Helmut Andexlinger, designer professionista presso la zecca austriaca e nel mese di luglio 2015, per festeggiare trent'anni di bandiera dell'UE, il progetto vincitore, scelto dal pubblico attraverso una votazione on-line, è stato creato da Mr. Georgios Stamatopoulos, designer professionista presso la Banca di Grecia. Le monete da collezione in euro collezionista monete in euro sono ufficialmente emessi da paesi della zona euro, hanno un valore nominale (valore nominale) e sono corso legale, ma non sono destinate alla circolazione. Il valore nominale e i disegni di monete da collezione sono sempre diverse da quelle delle monete in euro destinate alla circolazione. Mentre le monete in euro in circolazione hanno corso legale in tutta l'area dell'euro, le monete da collezione in euro hanno corso legale solo nel loro paese di emissione. Essi sono raramente utilizzati ai fini del pagamento, perché il loro valore di mercato è di solito molto superiore al loro valore nominale e molti di loro sono fatti di metalli preziosi come l'oro o argento. Per evitare di creare confusione per il pubblico, le specifiche tecniche di monete da collezione sono diverse da quelle di monete in circolazione. Almeno due dei tre parametri tecnici, cioè colore, diametro e peso, devono essere diversi da quelli di monete euro in circolazione.

La serie delle monete in euro comprende otto valori unitari: 1, 2, 5, 10, 20 e 50 cent, €1 e €2. Il cent è la moneta divisionale equivalente alla centesima parte dell’euro. Ciascuna presenta una faccia comune “europea”, recante una carta geografica dell’Europa oppure un’immagine dell’UE prima dell’allargamento nel maggio 2004, e una faccia “nazionale” sulla quale sono riprodotti simboli o disegni specifici dei rispettivi paesi di emissione. Tutte le monete possono essere utilizzate in qualsiasi paese dell’area dell’euro.

Le otto monete differiscono per dimensioni, peso, materiale, colore e spessore. Ciascuna moneta presenta, inoltre, un bordo diverso rispetto a quello del valore unitario successivo. Queste caratteristiche le rendono facilmente distinguibili anche per le persone con problemi visivi. Le monete sono coniate presso zecche distribuite sul territorio dell’Unione europea, in ottemperanza di specifiche tecniche armonizzate. Un accurato sistema di gestione della qualità garantisce che le monete possano essere utilizzate indifferentemente in tutta l’area e siano conformi agli standard previsti per l’uso nei distributori automatici. Alla fine del 2007, circolavano pressappoco 74 miliardi di monete in euro, per un valore di 19 miliardi di euro.

Il Principato di Monaco, la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano utilizzano le banconote e le monete in euro. In virtù di accordi conclusi con la Francia e l’Italia, per conto dell’Unione europea, questi tre Stati sovrani possono coniare ed emettere le proprie monete in euro, nel rispetto delle specifiche tecniche comuni.

Monete celebrative o commemorative

Ciascun paese dell’area dell’euro, oltre al Principato di Monaco, alla Repubblica di San Marino e alla Città del Vaticano, può emettere ogni anno una moneta celebrativa o commemorativa da €2. Queste monete hanno le medesime caratteristiche e proprietà nonché la stessa faccia comune europea dei pezzi da €2 in circolazione, mentre sulla faccia nazionale recano un disegno celebrativo o commemorativo.

Esse hanno corso legale in tutta l’area dell’euro, ossia possono essere utilizzate e devono essere accettate come qualsiasi altra moneta in euro.

Monete da collezione

Le monete da collezione non sono destinate alla circolazione e hanno corso legale soltanto nel paese di emissione. Il valore nominale e le immagini riprodotte su queste monete differiscono da quelli delle monete ordinarie, celebrative o commemorative, le quali possono essere utilizzate come mezzo di pagamento. Le caratteristiche delle monete da collezione, ad esempio il colore, il diametro e il peso, sono alquanto diverse da quelle delle monete in circolazione e il loro prezzo di vendita può essere pari o superiore al valore nominale.

Euro italiani

L'idea dell'Unione Europea nasce alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per porre fine alle tensioni politiche vissute nel corso degli ultimi secoli in Europa, favorire lo sviluppo economico del continente e portarlo allo stesso livello di altre potenze, come gli Stati Uniti d'America e l'Unione Sovietica. Una prima dichiarazione pubblica in tal senso si ebbe il 9 maggio 1950 da parte del ministro degli affari esteri francesi Robert Schuman: in ricordo di questo evento, il 9 maggio viene celebrato in tutto il continente come festa dell'Europa.

Tra i primi passi sulla strada della cooperazione internazionale vi sono state iniziative di coordinamento su specifici settori produttivi, come il trattato per la Comunità Europea del Carbone ed Acciaio (CECA) del 18 Aprile 1951 tra Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda, Germania Federale e Italia. Il successo della CECA portò gli stessi paesi ad estendere i settori della cooperazione ed il 25 marzo 1957 viene firmato a Roma il trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (CEE), entrato in vigore il 1° gennaio 1958, con l'obiettivo di rimuovere le barriere commerciali esistenti tra gli stati e costituire un mercato comune europeo. Contemporaneamente, viene istituita la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) per la ricerca e produzione di energia nucleare. Nelle celebrazioni del decennale del trattato di Roma, il 29-30 maggio 1967 a Roma si decide di fondere le tre Comunità a partire dal 1 luglio 1967, definendo come uniche istituzioni la Commissione, il Consiglio dei Ministri ed il Parlamento europeo.

Il 22 gennaio 1972 vengono firmati a Bruxelles i trattati per l'allargamento della CEE a Gran Bretagna, Danimarca e Irlanda, trattati entrati in vigore dal 1° gennaio 1973. La Norvegia, dopo un'iniziale adesione, rinuncia all'ingresso a seguito dell'esito negativo del referendum popolare del 24-25 settembre 1972. Dal 1° gennaio 1981, invece, la Grecia entra nella CEE, seguita il 1° gennaio 1986 da Portogallo e Spagna, portando a 12 i paesi membri.

Come obiettivo dei paesi membri, l'unione monetaria si affianca ben presto alla cooperazione economica . Il tema della convertibilità tra le valute era stato già affrontato il 9 Settembre 1950 con l'istituzione dell'Unione Europea dei Pagamenti. Il 24 aprile 1972 viene poi istituito il serpente monetario, con il quale i sei paesi della CEE si impegnano a limitare al 2,25% lo scarto massimo di fluttuazione fra le loro valute. Il 5 Dicembre 1978 viene istituito il Sistema Monetario Europeo, entrato in vigore il 13 marzo 1979, che introduceva l'ECU (European Currency Unit) come valuta di conto tra i paesi della comunità alla quale vincolare le fluttuazioni delle singole monete nazionali. Il 28 Giugno 1988 viene istituita la commissione presieduta da Jacques Delors per definire i passi necessari per ottenere l'Unione Economica e Monetaria (UEM). Il rapporto con i risultati della commissione sono pubblicati il 12 aprile 1989 per essere accettati ufficialmente dai paesi membri il 27 giugno 1989. Nel rapporto l'unione europea è vista come un processo in tre fasi, la prima delle quali comporta uno stretto coordinamento tra i paesi membri, il secondo la creazione di una banca centrale e l'ultima l'adozione di una moneta comune.

La nascita dell'Unione Europea (UE) con il trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992 tra i 12 stati della CEE ed entrato in vigore il 1° novembre 1993, rappresenta la prima fase prevista da Delors. Il passaggio dalla Comunità Economica all'Unione è un evento chiave verso l'unità politica dato che si passa da un coordinamento tramite su accordi di cooperazione in specifici settori economici alla costituzione di veri e propri organismi di governo su temi più ampi come difesa e giustizia. Il secondo passo del rapporto Delors si attua il 29 ottobre 1993 con la nascita a Francoforte dell'Istituto Monetario Europeo, entrato in vigore il 1° gennaio 1994 per poi diventare Banca Centrale Europea il 1° giugno 1998. La fase conclusiva del processo di unione europea si ha il 16 dicembre 1995, quando l'euro  viene scelto a Madrid come moneta unica tra i paesi dell'UE.

Il 1° gennaio 1995 Austria, Svezia e Finlandia si uniscono ai paesi dell'UE, portando a 15 i paesi membri. Il 16-17 giugno 1997 ad Amsterdam viene stabilità il Patto di Stabilità, al quale debbono sottostare le economie dei paesi che intendono adottare l'euro per garantire la stabilità dei cambi dell'euro con le altre monete. I paesi in grado di soddisfare il patto vengono definiti il 3 maggio 1998, con Danimarca, Gran Bretagna e Svezia che rimangono fuori dalla zona euro e la Grecia che vi entra a far parte dal 1° gennaio 2001. Il 31 dicembre 1998 vengono fissati i tassi definitivi di conversione in euro delle diverse valute europee ed il 1° gennaio 1999 l'euro diventa la valuta ufficiale dell'Unione. Le nuove monete e banconote entrano in circolazione il 1° gennaio 2002, mentre le vecchie sono ritirate il 28 febbraio 2002.

Le monete in euro sono otto, con valori di 1, 2, 5, 10, 20, 50 centesimi e di 1 e 2 euro. Sono caratterizzate da una faccia comune disegnata da Luc Luycx, della Zecca Reale del Belgio, vincitore del concorso europeo indetto per la progettazione delle monete stesse. Le immagini raffigurate sulla faccia comune rappresentano tre diverse carte geografiche dell'Europa, circondate dalle 12 stelle dell'UE. Sull'altra faccia, invece, è impressa immagini differenti per ciascun paese membro, anch'esse contornate da una cornice con le 12 stelle dell'UE.

Per i legami tra la Francia e il Principato di Monaco, dato che il Principato non ha ne' moneta propria ne' banca centrale ed ha utilizzato il franco francese come valuta a corso legale, anche Monaco ha avuto l'autorizzazione da parte dell'Unione ad adottare l'euro come moneta ufficiale. Analogamente, per i legami con l'Italia, anche la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano sono stati autorizzati ad utilizzare l'euro.

Con la raccomandazione del 9 ottobre 2002, la Commissione Europea stabilisce l'allargamento dell'Unione Europea a Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria dal 1° maggio 2004. L'adozione da parte di questi stati dell'euro potrà poi avvenire dopo un periodo di stabilità nei cambi e nei bilanci nazionali di almeno due anni.

Il 14 aprile 1987, la Turchia ha sottoposto alla Commissione la propria richiesta d'ingresso all'UE, adesione richiesta il 22 giugno 1995 dalla Romania  e il 14 dicembre 1995 dalla Bulgaria: mentre per questi ultimi due paesi l'accesso è previsto nel 2007, per la Turchia si prevedono tempi più lunghi.

MONETE EURO

Lituania - 2 Euro, Cultura Baltico, 2016

Lithuania 2 Euro commemorative coins 2016 - Cultura Baltico.

Prezzo: 4,50 €
Lituania - 2 Euro, Lithuanian Language, 2015

Lithuania 2 Euro commemorative coins 2015 - Lithuanian Language.

Prezzo: 4,50 €