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San Marino - Monete Euro

 

San Marino – Programma numismatico 2017  San Marino – Numismatic Programme 2017  2 euro San Marino 2016: “550º anniversario della morte di Donatello”   2 euro San Marino 2016: “400º anniversario della morte di William Shakespeare”   2 euro San Marino 2015: “750° anniversario della nascita di Dante Alighieri” San Marino ha pubblicato il programma di emissioni numismatiche per il 2017.  Si tratta di un programma che potrà subire variazioni o integrazioni. Moneta commemorativa da 2 euro, versione fior di conio dedicata al 750° anniversario della nascita di Giotto.  Monete in oro da €20 e €50 Euro versione proof: “25° anniversario dell’ingresso di San Marino all’ONU”  Moneta da € 5,00 in argento  Moneta da € 10,00 in argento  Serie divisionale fior di conio con la nuova faccia nazionale.  Serie divisionale fior di conio con moneta d’argento da € 5,00 dedicata alla “Giornata mondiale dell’acqua”. Moneta commemorativa da 2 euro, versione fior di conio, dedicata al 120° anniversario della scomparsa di Johannes Brahms.    Serie divisionale con entrambe le monete commemorative da 2 Euro, versione proof.  Moneta da 2 Scudi in oro versione proof: “Architettura a San Marino: Chiesa di S. Maria dei Servi di Maria in Valdragone”  Divisionale Fior di Conio 2014 Da 1 centesimo a 2 euro. Sono 8 le monete della Serie divisionale Fior di Conio 2014. Nella confezione esterna, due tra gli elementi architettonici della Repubblica più antica al mondo, il Palazzo del Governo e la Basilica di San Marino. E' una foto aerea, suggestiva e simbolica, ad immortalare quello che tutti chiamano Palazzo Pubblico, sede dei principali organi Istituzionali, ubicato nello stesso luogo dove sorgeva l'antica "Domus Magna Comunis”, costruita tra il 1380 ed il 1392 ed abbattuta alla fine dell'Ottocento. A poche centinaia di metri, il piazzale Domus Plebis con la Basilica di costruzione neoclassica, dove sono conservate parte delle reliquie del Santo Fondatore della comunità Sammarinese e della Repubblica, Marino, che nel 301 d.c. si rifugiò sul Monte Titano per sfuggire con altri cristiani alle persecuzioni di Diocleziano. A chiudere la confezione la dicitura tecnica delle monete con un'altra foto simbolo: la Prima Torre, detta anche Rocca o Guaita, protetta da un doppio girone murario dove il popolo si riparava durante gli assedi. Costruita direttamente sulla pietra del Monte senza alcuna fondamenta, la Torre risale al decimo secolo. Una panoramica, quella fotografata nella confezione della Serie divisionale Fior di Conio, che apre lo sguardo verso il Centro Storico di San Marino e Monte Titano iscritti dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio mondiale dell'umanità dal 2008. Gino Bartali: campione di ciclismo ed emblema del dopoguerra italiano. Nel suo palmares, centinaia di gare vinte tra il 1930 ed il 1950, tre Giri d'Italia, due Tour de France. Toscano burbero e tenace, capace di entrare nell'immaginario collettivo degli sportivi del Belpaese e di tutta Europa, con la ritrosia riservata dei semplici e la determinazione contagiosa dei vincenti. Un uomo che è stato capace di accendere il cuore di un popolo, animando storiche e avvincenti sfide con l'avversario di sempre, Fausto Coppi. "Ginettaccio” come veniva soprannominato andò però ben oltre le disfide sui sellini, non a caso è stato dichiarato "Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell'olocausto fondato nel 1953. La nomina è un riconoscimento per i non-ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste. Bartali, tra il settembre 1943 e il giugno 1944, agì, infatti, come corriere della rete, nascondendo falsi documenti e carte nella sua bicicletta, trasportandoli attraverso le città, con la scusa che si stava allenando. Non parole, proclami o gesti eclatanti, bensì un quotidiano "no” alle barbarie naziste. Così Gino Bartali manifestò il suo orrore per la tragedia del nazifascismo, aiutando, facendosi egli stesso partecipe della lotta, rischiando in prima persona. Un campione, uno straordinario protagonista del suo tempo, un esempio di umanità e concretezza. A quattordici anni dalla sua scomparsa, il ricordo della sua persona e del coraggio che alimentò i suoi giorni, sono più vivi che mai. Sudore, fatica, traguardi vinti e avversari da rispettare, per Gino Bartali l'etica nello sport non potevano che combaciare con la passione per la vita. Nella moneta in argento è raffigurato il campione in bicicletta sullo sfondo uno scorcio della Repubblica di San Marino con le sue caratteristiche Torri. Monete San Marino Euro San Marino  La Storia
Cinque grammi di rame per un valore di 5 centesimi, su una faccia le immancabili tre torri: questa è la prima moneta sammarinese, coniata il 23 ottobre 1864, in soli 280 esemplari. Due anni prima, il 22 marzo 1862, San Marino e il Regno d'Italia firmarono infatti una convenzione monetaria che concedeva al Titano di avere un suo conio. In particolare, l'accordo recitava: "Le monete che la Repubblica credesse col tempo di dover coniare, potranno aver corso nel regno d'Italia, purché siano ragguagliate al sistema decimale e che abbiano lo stesso titolo e peso di quelle regie". Così infatti vale fino ad oggi, dove prima con la lira, poi con l'euro, le monete italiane e sammarinesi circolano in entrambi i Paesi, senza distinzione di valore.   Produzioni di pregio, nella storia numismatica sammarinese, sono state: la moneta da 5 franchi con l'immagine del Santo Marino, emessa l'11 gennaio 1898 per celebrare l'origine della Repubblica e la medaglia della "Libertà Turrita", del 25 marzo 2006, coniata per commemorare le prime elezioni politiche. Rendono omaggio all'Italia invece, le numerose monete che raffigurano Giuseppe Garibaldi, il condottiero che, in fuga dagli austriaci, trovò rifugio a San Marino. Da quella da 20 lire che raffigura l'eroe dei due mondi che aiuta Anita a salire i pendii del Monte Titano, alla moneta del centenario della morte, datata 1982. Una moneta del 1932 celebra infine un evento che favorì gli interscambi tra San Marino e la vicina Rimini: l'inaugurazione della ferrovia elettrica di collegamento tra le due località (oggi non più attiva).  Oggi  Medaglia del Semestre Europeo, Novembre 2006 - Maggio 2007  La Pace, leggiadra figura femminile, cammina portando in braccio dei rami di ulivo, nel dritto della medaglia d'argento ideata da Guido Veroi per celebrare la Presidenza Sammarinese del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa. Emessa il 15 novembre 2006, pochi giorni dopo il turn-over che ha avviato il semestre biancoazzurro, ha una tiratura massima di 4 mila esemplari e pesa 50 grammi. Sul retro della medaglia sono invece incise le "tre penne" e la parola "Libertas", entrambi simboli del Titano. Alla medaglia, il 23 gennaio 2007, fa seguito un francobollo celebrativo dell'evento.  Euro Gli euro di San Marino rappresentano una particolarità nell'ambito del Sistema Monetario europeo. Infatti, pur non facendo parte dell'Unione Europea, San Marino è stato autorizzato ad utilizzare l'euro come moneta ufficiale, dato che, non avendo moneta propria, la lira italiana veniva utilizzata come valuta a corso legale. Con l'adozione da parte dell'Italia dell'euro, anche gli euro di San Marino sono entrati in circolazione, diventando rapidamente estremamente ricercati da parte dei collezionisti di monete, dato il numero limitato di serie coniate Gli euro di San Marino sono coniati dalla Zecca di Roma, al pari degli euro italiani. La faccia comune è ovviamente la stessa di tutte le altre monete europee, mentre l'autore delle immagini riportate sulla faccia nazionale delle monete è M. Frantisek Chochola, mentre l'incisore è Ettore Lorenzo Frapiccini. Siamo giunti al secondo anno di emissione di monete divisionali in denominazione Euro e dopo il clamoroso successo riscosso dalla prima serie è con una punta di orgoglio che San Marino presenta una confezione rinnovata nella sua impostazione originale, si è infatti aggiunta alle otto monete divisionali, una moneta da 5 Euro in argento che aumenta il valore della serie destinata ad un pubblico di collezionisti sempre più attento al panorama numismatico europeo.   Sul rovescio della moneta vi è una rappresentazione allegorica dell’Indipendenza, Tolleranza e Libertà, valori distintivi della Repubblica di San Marino che guarda al futuro ma che rimane comunque legata alle sue tradizioni. Sul dritto della moneta vi è una rappresentazione stilizzata dello stemma della Repubblica di San Marino eseguito dall’incisore Lorenzo Frapiccini.  Sette secoli fa, nell’anno del primo Giubileo (1300), fu posta la prima pietra della Cappella che Enrico Scrovegni, banchiere padovano, aveva voluto erigere per emendarsi dal peccato di usura. Per adornare l’edificio, destinato ad accogliere lui stesso e i suoi discendenti dopo la morte, Enrico chiamò uno tra i più grandi artisti del tempo: Giotto, a cui fu commissionata la decorazione pittorica della superficie muraria. La Cappella intitolata a Santa Maria della Carità, costituisce uno dei massimi capolavori dell'arte occidentale. La narrazione che appare come una sequenza filmica degli affreschi srotolati sulle mura, ricopre interamente le pareti con le storie della Vergine e di Cristo, mentre nella controfacciata è dipinto il grandioso Giudizio Universale, con il quale si conclude la vicenda della salvazione umana. Giotto sviluppò in questa sua opera il ciclo pittorico in tre temi principali: gli episodi della vita di Gioacchino e Anna, gli episodi della vita di Maria e gli episodi della vita e morte di Cristo. In basso a questi affreschi una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù.L’opera fu ultimata in tempi molto brevi tanto che nel 1305, dopo due soli anni di lavoro, la Cappella era tutta decorata. Le immagini incise sul rovescio della serie numismatica in oro di 20 e 50 euro si riferiscono a due particolari degli affreschi rappresentati nella Cappella degli Scrovegni. La moneta di 20 Euro si presenta con al centro in primo piano la raffigurazione del dipinto di Giotto “Presentazione di Gesù al Tempio” mentre sulla moneta di 50 Euro vi è rappresentata “La Pentecoste” con a destra il nome dell’autore: MAURI. Il dritto di entrambe le monete è costituito dalle tre penne simbolo di San Marino sormontate dalla corona.    La monetazione divisionale 2004 comprenderà anche quest¹anno oltre alle 8 monete divisionali in euro (da 1 centesimo a 2 euro), una moneta in argento da 5 euro con la raffigurazione di Bartolomeo Borghesi. Questa emissione è dedicata al centenario delle celebrazioni in ricordo di Bartolomeo Borghesi, personaggio di rinomata cultura. Famoso epigrafista il Borghesi si guadagnò la stima degli storici del suo tempo, ma egli  fu soprattutto profondo cultore di Numismatica, raggiungendo in tal campo rinomanza europea per aver dettato i canoni scientifici della  disciplina numismatica. Fu socio di numerosissime Accademie d¹Europa tra cui la famosa Accademia dei Lincei, ma il più manifesto segno dell¹ammirazione per il Borghesi si vide subito dopo la sua morte, quando l¹Imperatore Napoleone III ne dispose la pubblicazione di tutti gli scritti, esprimendo con ciò il supremo omaggio al genio dello studioso. Le opere furono stampate a Parigi nella lingua originale dell¹autore e si dividono in cinque serie tra cui le Opere Numismatiche. Nell¹aprile del 1821 il Borghesi si trasferì nella Repubblica di San Marino e  per motivi politici decise di prendere stabile dimora nella quiete della piccola Repubblica per la quale rinunciò alla cittadinanza pontificia, a cattedre e ad uffici. I Sammarinesi a dimostrazione della stima per il suo talento lo chiamarono a fare parte del massimo organismo legislativo, il Consiglio Principe e Sovrano e nel 1830 lo elessero definitivamente Segretario di Stato per gli Affari Esteri, carica che mantenne per 21 anni. E così la oramai leggendaria monetazione divisionale di San Marino si arricchisce ulteriormente con una moneta di alto valore storico e numismatico.  2 Euro Commemorativi BARTOLOMEO BORGHESI   Confezione monete divisionali Euro 2005  Anche quest’anno le otto monete metalliche sammarinesi saranno raccolte nella speciale confezione comprendente una moneta d’argento da 5 euro con la raffigurazione di Antonio Onofri . Personaggio poco conosciuto a livello europeo ma per San Marino importante. Nato nel 1759, figura centrale del primo Ottocento sammarinese, nel 1789 divenne segretario generale di San Marino (massima carica politica dell’epoca). Fu un personaggio dominante della scena politica sammarinese negli anni che videro lo scoppio e il dilagare della Rivoluzione francese e il crollo delle ambizioni napoleoniche, con la conseguente restaurazione. Si guadagnò la simpatia e l'appoggio di Napoleone in persona. Diplomatico fine ed accorto, le sue iniziative mirarono tutte a salvaguardare e garantire l’indipendenza e la libertà della Repubblica in anni accesi e tumultuosi. La linea di condotta di Onofri fu di riuscire a mantenere sotto il profilo politico ed economico intatta la propria autonomia ed evitare il pagamento di pesanti pedaggi. Onofri morì il 25 febbraio del 1825 e con la moneta d’argento si commemora il 180° Anniversario dalla sua morte: il rovescio della moneta raffigura il busto di Onofri mentre il dritto raffigura le Tre Torri Sammarinesi: la Cesta, la Guaita e il Montale.   Bartolomeo Borghesi nacque a Savignano sul Rubicone (Forlì – Italia) l’11 luglio 1781. Studia a Ravenna, poi a Bologna e nel 1801 si trasferì a Roma per studiare diritto. Famoso epigrafista Profondo cultore di Numismatica, raggiunge in tal campo rinomanza europea per aver dettato i canoni scientifici della disciplina numismatica. Fu socio di numerosissime Accademie d’Europa tra cui la famosa Accademia dei Lincei, “ma il più manifesto segno dell’universale ammirazione pel Borghesi si vide subito dopo la sua morte, quando l’Imperatore Napoleone III assunse la nobile impresa di far raccogliere e pubblicare gli scritti di lui”. Nel 1821 si trasferisce a San Marino e iniziò la pubblicazione delle diciassette decadi di “Osservazioni numismatiche”, centosettanta articoli che riguardano questioni inerenti alla monetazione romana repubblicana, e ne risultò un insieme di studi, ricerche, critiche e dissertazioni che ancora oggi si impongono all’attenzione dello studioso numismatico. Nel 1838 ottenne che all’ incoronazione dell’Imperatore d’Austria a Milano fosse accettato come rappresentante della Repubblica di San Marino. Morì il 16 aprile 1860 nella Repubblica di San Marino e le sue spoglie giacciono nella Basilica del Santo di fronte al monumento di Antonio Onofri. Con questa emissione numismatica la Repubblica di San Marino intende commemorare Bartolomeo Borghesi.

Divisionale Fior di Conio 2014 Da 1 centesimo a 2 euro. Sono 8 le monete della Serie divisionale Fior di Conio 2014. Nella confezione esterna, due tra gli elementi architettonici della Repubblica più antica al mondo, il Palazzo del Governo e la Basilica di San Marino. E' una foto aerea, suggestiva e simbolica, ad immortalare quello che tutti chiamano Palazzo Pubblico, sede dei principali organi Istituzionali, ubicato nello stesso luogo dove sorgeva l'antica "Domus Magna Comunis”, costruita tra il 1380 ed il 1392 ed abbattuta alla fine dell'Ottocento. A poche centinaia di metri, il piazzale Domus Plebis con la Basilica di costruzione neoclassica, dove sono conservate parte delle reliquie del Santo Fondatore della comunità Sammarinese e della Repubblica, Marino, che nel 301 d.c. si rifugiò sul Monte Titano per sfuggire con altri cristiani alle persecuzioni di Diocleziano. A chiudere la confezione la dicitura tecnica delle monete con un'altra foto simbolo: la Prima Torre, detta anche Rocca o Guaita, protetta da un doppio girone murario dove il popolo si riparava durante gli assedi. Costruita direttamente sulla pietra del Monte senza alcuna fondamenta, la Torre risale al decimo secolo. Una panoramica, quella fotografata nella confezione della Serie divisionale Fior di Conio, che apre lo sguardo verso il Centro Storico di San Marino e Monte Titano iscritti dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio mondiale dell'umanità dal 2008. Gino Bartali: campione di ciclismo ed emblema del dopoguerra italiano. Nel suo palmares, centinaia di gare vinte tra il 1930 ed il 1950, tre Giri d'Italia, due Tour de France. Toscano burbero e tenace, capace di entrare nell'immaginario collettivo degli sportivi del Belpaese e di tutta Europa, con la ritrosia riservata dei semplici e la determinazione contagiosa dei vincenti. Un uomo che è stato capace di accendere il cuore di un popolo, animando storiche e avvincenti sfide con l'avversario di sempre, Fausto Coppi. "Ginettaccio” come veniva soprannominato andò però ben oltre le disfide sui sellini, non a caso è stato dichiarato "Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell'olocausto fondato nel 1953. La nomina è un riconoscimento per i non-ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste. Bartali, tra il settembre 1943 e il giugno 1944, agì, infatti, come corriere della rete, nascondendo falsi documenti e carte nella sua bicicletta, trasportandoli attraverso le città, con la scusa che si stava allenando. Non parole, proclami o gesti eclatanti, bensì un quotidiano "no” alle barbarie naziste. Così Gino Bartali manifestò il suo orrore per la tragedia del nazifascismo, aiutando, facendosi egli stesso partecipe della lotta, rischiando in prima persona. Un campione, uno straordinario protagonista del suo tempo, un esempio di umanità e concretezza. A quattordici anni dalla sua scomparsa, il ricordo della sua persona e del coraggio che alimentò i suoi giorni, sono più vivi che mai. Sudore, fatica, traguardi vinti e avversari da rispettare, per Gino Bartali l'etica nello sport non potevano che combaciare con la passione per la vita. Nella moneta in argento è raffigurato il campione in bicicletta sullo sfondo uno scorcio della Repubblica di San Marino con le sue caratteristiche Torri. Monete San Marino Euro San Marino  La Storia
Cinque grammi di rame per un valore di 5 centesimi, su una faccia le immancabili tre torri: questa è la prima moneta sammarinese, coniata il 23 ottobre 1864, in soli 280 esemplari. Due anni prima, il 22 marzo 1862, San Marino e il Regno d'Italia firmarono infatti una convenzione monetaria che concedeva al Titano di avere un suo conio. In particolare, l'accordo recitava: "Le monete che la Repubblica credesse col tempo di dover coniare, potranno aver corso nel regno d'Italia, purché siano ragguagliate al sistema decimale e che abbiano lo stesso titolo e peso di quelle regie". Così infatti vale fino ad oggi, dove prima con la lira, poi con l'euro, le monete italiane e sammarinesi circolano in entrambi i Paesi, senza distinzione di valore.   Produzioni di pregio, nella storia numismatica sammarinese, sono state: la moneta da 5 franchi con l'immagine del Santo Marino, emessa l'11 gennaio 1898 per celebrare l'origine della Repubblica e la medaglia della "Libertà Turrita", del 25 marzo 2006, coniata per commemorare le prime elezioni politiche. Rendono omaggio all'Italia invece, le numerose monete che raffigurano Giuseppe Garibaldi, il condottiero che, in fuga dagli austriaci, trovò rifugio a San Marino. Da quella da 20 lire che raffigura l'eroe dei due mondi che aiuta Anita a salire i pendii del Monte Titano, alla moneta del centenario della morte, datata 1982. Una moneta del 1932 celebra infine un evento che favorì gli interscambi tra San Marino e la vicina Rimini: l'inaugurazione della ferrovia elettrica di collegamento tra le due località (oggi non più attiva).  Oggi  Medaglia del Semestre Europeo, Novembre 2006 - Maggio 2007  La Pace, leggiadra figura femminile, cammina portando in braccio dei rami di ulivo, nel dritto della medaglia d'argento ideata da Guido Veroi per celebrare la Presidenza Sammarinese del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa. Emessa il 15 novembre 2006, pochi giorni dopo il turn-over che ha avviato il semestre biancoazzurro, ha una tiratura massima di 4 mila esemplari e pesa 50 grammi. Sul retro della medaglia sono invece incise le "tre penne" e la parola "Libertas", entrambi simboli del Titano. Alla medaglia, il 23 gennaio 2007, fa seguito un francobollo celebrativo dell'evento.  Euro Gli euro di San Marino rappresentano una particolarità nell'ambito del Sistema Monetario europeo. Infatti, pur non facendo parte dell'Unione Europea, San Marino è stato autorizzato ad utilizzare l'euro come moneta ufficiale, dato che, non avendo moneta propria, la lira italiana veniva utilizzata come valuta a corso legale. Con l'adozione da parte dell'Italia dell'euro, anche gli euro di San Marino sono entrati in circolazione, diventando rapidamente estremamente ricercati da parte dei collezionisti di monete, dato il numero limitato di serie coniate Gli euro di San Marino sono coniati dalla Zecca di Roma, al pari degli euro italiani. La faccia comune è ovviamente la stessa di tutte le altre monete europee, mentre l'autore delle immagini riportate sulla faccia nazionale delle monete è M. Frantisek Chochola, mentre l'incisore è Ettore Lorenzo Frapiccini. Siamo giunti al secondo anno di emissione di monete divisionali in denominazione Euro e dopo il clamoroso successo riscosso dalla prima serie è con una punta di orgoglio che San Marino presenta una confezione rinnovata nella sua impostazione originale, si è infatti aggiunta alle otto monete divisionali, una moneta da 5 Euro in argento che aumenta il valore della serie destinata ad un pubblico di collezionisti sempre più attento al panorama numismatico europeo.   Sul rovescio della moneta vi è una rappresentazione allegorica dell’Indipendenza, Tolleranza e Libertà, valori distintivi della Repubblica di San Marino che guarda al futuro ma che rimane comunque legata alle sue tradizioni. Sul dritto della moneta vi è una rappresentazione stilizzata dello stemma della Repubblica di San Marino eseguito dall’incisore Lorenzo Frapiccini.  Sette secoli fa, nell’anno del primo Giubileo (1300), fu posta la prima pietra della Cappella che Enrico Scrovegni, banchiere padovano, aveva voluto erigere per emendarsi dal peccato di usura. Per adornare l’edificio, destinato ad accogliere lui stesso e i suoi discendenti dopo la morte, Enrico chiamò uno tra i più grandi artisti del tempo: Giotto, a cui fu commissionata la decorazione pittorica della superficie muraria. La Cappella intitolata a Santa Maria della Carità, costituisce uno dei massimi capolavori dell'arte occidentale. La narrazione che appare come una sequenza filmica degli affreschi srotolati sulle mura, ricopre interamente le pareti con le storie della Vergine e di Cristo, mentre nella controfacciata è dipinto il grandioso Giudizio Universale, con il quale si conclude la vicenda della salvazione umana. Giotto sviluppò in questa sua opera il ciclo pittorico in tre temi principali: gli episodi della vita di Gioacchino e Anna, gli episodi della vita di Maria e gli episodi della vita e morte di Cristo. In basso a questi affreschi una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù.L’opera fu ultimata in tempi molto brevi tanto che nel 1305, dopo due soli anni di lavoro, la Cappella era tutta decorata. Le immagini incise sul rovescio della serie numismatica in oro di 20 e 50 euro si riferiscono a due particolari degli affreschi rappresentati nella Cappella degli Scrovegni. La moneta di 20 Euro si presenta con al centro in primo piano la raffigurazione del dipinto di Giotto “Presentazione di Gesù al Tempio” mentre sulla moneta di 50 Euro vi è rappresentata “La Pentecoste” con a destra il nome dell’autore: MAURI. Il dritto di entrambe le monete è costituito dalle tre penne simbolo di San Marino sormontate dalla corona.    La monetazione divisionale 2004 comprenderà anche quest¹anno oltre alle 8 monete divisionali in euro (da 1 centesimo a 2 euro), una moneta in argento da 5 euro con la raffigurazione di Bartolomeo Borghesi. Questa emissione è dedicata al centenario delle celebrazioni in ricordo di Bartolomeo Borghesi, personaggio di rinomata cultura. Famoso epigrafista il Borghesi si guadagnò la stima degli storici del suo tempo, ma egli  fu soprattutto profondo cultore di Numismatica, raggiungendo in tal campo rinomanza europea per aver dettato i canoni scientifici della  disciplina numismatica. Fu socio di numerosissime Accademie d¹Europa tra cui la famosa Accademia dei Lincei, ma il più manifesto segno dell¹ammirazione per il Borghesi si vide subito dopo la sua morte, quando l¹Imperatore Napoleone III ne dispose la pubblicazione di tutti gli scritti, esprimendo con ciò il supremo omaggio al genio dello studioso. Le opere furono stampate a Parigi nella lingua originale dell¹autore e si dividono in cinque serie tra cui le Opere Numismatiche. Nell¹aprile del 1821 il Borghesi si trasferì nella Repubblica di San Marino e  per motivi politici decise di prendere stabile dimora nella quiete della piccola Repubblica per la quale rinunciò alla cittadinanza pontificia, a cattedre e ad uffici. I Sammarinesi a dimostrazione della stima per il suo talento lo chiamarono a fare parte del massimo organismo legislativo, il Consiglio Principe e Sovrano e nel 1830 lo elessero definitivamente Segretario di Stato per gli Affari Esteri, carica che mantenne per 21 anni. E così la oramai leggendaria monetazione divisionale di San Marino si arricchisce ulteriormente con una moneta di alto valore storico e numismatico.  2 Euro Commemorativi BARTOLOMEO BORGHESI   Confezione monete divisionali Euro 2005  Anche quest’anno le otto monete metalliche sammarinesi saranno raccolte nella speciale confezione comprendente una moneta d’argento da 5 euro con la raffigurazione di Antonio Onofri . Personaggio poco conosciuto a livello europeo ma per San Marino importante. Nato nel 1759, figura centrale del primo Ottocento sammarinese, nel 1789 divenne segretario generale di San Marino (massima carica politica dell’epoca). Fu un personaggio dominante della scena politica sammarinese negli anni che videro lo scoppio e il dilagare della Rivoluzione francese e il crollo delle ambizioni napoleoniche, con la conseguente restaurazione. Si guadagnò la simpatia e l'appoggio di Napoleone in persona. Diplomatico fine ed accorto, le sue iniziative mirarono tutte a salvaguardare e garantire l’indipendenza e la libertà della Repubblica in anni accesi e tumultuosi. La linea di condotta di Onofri fu di riuscire a mantenere sotto il profilo politico ed economico intatta la propria autonomia ed evitare il pagamento di pesanti pedaggi. Onofri morì il 25 febbraio del 1825 e con la moneta d’argento si commemora il 180° Anniversario dalla sua morte: il rovescio della moneta raffigura il busto di Onofri mentre il dritto raffigura le Tre Torri Sammarinesi: la Cesta, la Guaita e il Montale.   Bartolomeo Borghesi nacque a Savignano sul Rubicone (Forlì – Italia) l’11 luglio 1781. Studia a Ravenna, poi a Bologna e nel 1801 si trasferì a Roma per studiare diritto. Famoso epigrafista Profondo cultore di Numismatica, raggiunge in tal campo rinomanza europea per aver dettato i canoni scientifici della disciplina numismatica. Fu socio di numerosissime Accademie d’Europa tra cui la famosa Accademia dei Lincei, “ma il più manifesto segno dell’universale ammirazione pel Borghesi si vide subito dopo la sua morte, quando l’Imperatore Napoleone III assunse la nobile impresa di far raccogliere e pubblicare gli scritti di lui”. Nel 1821 si trasferisce a San Marino e iniziò la pubblicazione delle diciassette decadi di “Osservazioni numismatiche”, centosettanta articoli che riguardano questioni inerenti alla monetazione romana repubblicana, e ne risultò un insieme di studi, ricerche, critiche e dissertazioni che ancora oggi si impongono all’attenzione dello studioso numismatico. Nel 1838 ottenne che all’ incoronazione dell’Imperatore d’Austria a Milano fosse accettato come rappresentante della Repubblica di San Marino. Morì il 16 aprile 1860 nella Repubblica di San Marino e le sue spoglie giacciono nella Basilica del Santo di fronte al monumento di Antonio Onofri. Con questa emissione numismatica la Repubblica di San Marino intende commemorare Bartolomeo Borghesi.

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San Marino – Programma numismatico 2017  San Marino – Numismatic Programme 2017  2 euro San Marino 2016: “550º anniversario della morte di Donatello”   2 euro San Marino 2016: “400º anniversario della morte di William Shakespeare”   2 euro San Marino 2015: “750° anniversario della nascita di Dante Alighieri” San Marino ha pubblicato il programma di emissioni numismatiche per il 2017.  Si tratta di un programma che potrà subire variazioni o integrazioni. Moneta commemorativa da 2 euro, versione fior di conio dedicata al 750° anniversario della nascita di Giotto.  Monete in oro da €20 e €50 Euro versione proof: “25° anniversario dell’ingresso di San Marino all’ONU”  Moneta da € 5,00 in argento  Moneta da € 10,00 in argento  Serie divisionale fior di conio con la nuova faccia nazionale.  Serie divisionale fior di conio con moneta d’argento da € 5,00 dedicata alla “Giornata mondiale dell’acqua”. Moneta commemorativa da 2 euro, versione fior di conio, dedicata al 120° anniversario della scomparsa di Johannes Brahms.    Serie divisionale con entrambe le monete commemorative da 2 Euro, versione proof.  Moneta da 2 Scudi in oro versione proof: “Architettura a San Marino: Chiesa di S. Maria dei Servi di Maria in Valdragone”  Divisionale Fior di Conio 2014 Da 1 centesimo a 2 euro. Sono 8 le monete della Serie divisionale Fior di Conio 2014. Nella confezione esterna, due tra gli elementi architettonici della Repubblica più antica al mondo, il Palazzo del Governo e la Basilica di San Marino. E' una foto aerea, suggestiva e simbolica, ad immortalare quello che tutti chiamano Palazzo Pubblico, sede dei principali organi Istituzionali, ubicato nello stesso luogo dove sorgeva l'antica "Domus Magna Comunis”, costruita tra il 1380 ed il 1392 ed abbattuta alla fine dell'Ottocento. A poche centinaia di metri, il piazzale Domus Plebis con la Basilica di costruzione neoclassica, dove sono conservate parte delle reliquie del Santo Fondatore della comunità Sammarinese e della Repubblica, Marino, che nel 301 d.c. si rifugiò sul Monte Titano per sfuggire con altri cristiani alle persecuzioni di Diocleziano. A chiudere la confezione la dicitura tecnica delle monete con un'altra foto simbolo: la Prima Torre, detta anche Rocca o Guaita, protetta da un doppio girone murario dove il popolo si riparava durante gli assedi. Costruita direttamente sulla pietra del Monte senza alcuna fondamenta, la Torre risale al decimo secolo. Una panoramica, quella fotografata nella confezione della Serie divisionale Fior di Conio, che apre lo sguardo verso il Centro Storico di San Marino e Monte Titano iscritti dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio mondiale dell'umanità dal 2008. Gino Bartali: campione di ciclismo ed emblema del dopoguerra italiano. Nel suo palmares, centinaia di gare vinte tra il 1930 ed il 1950, tre Giri d'Italia, due Tour de France. Toscano burbero e tenace, capace di entrare nell'immaginario collettivo degli sportivi del Belpaese e di tutta Europa, con la ritrosia riservata dei semplici e la determinazione contagiosa dei vincenti. Un uomo che è stato capace di accendere il cuore di un popolo, animando storiche e avvincenti sfide con l'avversario di sempre, Fausto Coppi. "Ginettaccio” come veniva soprannominato andò però ben oltre le disfide sui sellini, non a caso è stato dichiarato "Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell'olocausto fondato nel 1953. La nomina è un riconoscimento per i non-ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste. Bartali, tra il settembre 1943 e il giugno 1944, agì, infatti, come corriere della rete, nascondendo falsi documenti e carte nella sua bicicletta, trasportandoli attraverso le città, con la scusa che si stava allenando. Non parole, proclami o gesti eclatanti, bensì un quotidiano "no” alle barbarie naziste. Così Gino Bartali manifestò il suo orrore per la tragedia del nazifascismo, aiutando, facendosi egli stesso partecipe della lotta, rischiando in prima persona. Un campione, uno straordinario protagonista del suo tempo, un esempio di umanità e concretezza. A quattordici anni dalla sua scomparsa, il ricordo della sua persona e del coraggio che alimentò i suoi giorni, sono più vivi che mai. Sudore, fatica, traguardi vinti e avversari da rispettare, per Gino Bartali l'etica nello sport non potevano che combaciare con la passione per la vita. Nella moneta in argento è raffigurato il campione in bicicletta sullo sfondo uno scorcio della Repubblica di San Marino con le sue caratteristiche Torri. Monete San Marino Euro San Marino  La Storia
Cinque grammi di rame per un valore di 5 centesimi, su una faccia le immancabili tre torri: questa è la prima moneta sammarinese, coniata il 23 ottobre 1864, in soli 280 esemplari. Due anni prima, il 22 marzo 1862, San Marino e il Regno d'Italia firmarono infatti una convenzione monetaria che concedeva al Titano di avere un suo conio. In particolare, l'accordo recitava: "Le monete che la Repubblica credesse col tempo di dover coniare, potranno aver corso nel regno d'Italia, purché siano ragguagliate al sistema decimale e che abbiano lo stesso titolo e peso di quelle regie". Così infatti vale fino ad oggi, dove prima con la lira, poi con l'euro, le monete italiane e sammarinesi circolano in entrambi i Paesi, senza distinzione di valore.   Produzioni di pregio, nella storia numismatica sammarinese, sono state: la moneta da 5 franchi con l'immagine del Santo Marino, emessa l'11 gennaio 1898 per celebrare l'origine della Repubblica e la medaglia della "Libertà Turrita", del 25 marzo 2006, coniata per commemorare le prime elezioni politiche. Rendono omaggio all'Italia invece, le numerose monete che raffigurano Giuseppe Garibaldi, il condottiero che, in fuga dagli austriaci, trovò rifugio a San Marino. Da quella da 20 lire che raffigura l'eroe dei due mondi che aiuta Anita a salire i pendii del Monte Titano, alla moneta del centenario della morte, datata 1982. Una moneta del 1932 celebra infine un evento che favorì gli interscambi tra San Marino e la vicina Rimini: l'inaugurazione della ferrovia elettrica di collegamento tra le due località (oggi non più attiva).  Oggi  Medaglia del Semestre Europeo, Novembre 2006 - Maggio 2007  La Pace, leggiadra figura femminile, cammina portando in braccio dei rami di ulivo, nel dritto della medaglia d'argento ideata da Guido Veroi per celebrare la Presidenza Sammarinese del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa. Emessa il 15 novembre 2006, pochi giorni dopo il turn-over che ha avviato il semestre biancoazzurro, ha una tiratura massima di 4 mila esemplari e pesa 50 grammi. Sul retro della medaglia sono invece incise le "tre penne" e la parola "Libertas", entrambi simboli del Titano. Alla medaglia, il 23 gennaio 2007, fa seguito un francobollo celebrativo dell'evento.  Euro Gli euro di San Marino rappresentano una particolarità nell'ambito del Sistema Monetario europeo. Infatti, pur non facendo parte dell'Unione Europea, San Marino è stato autorizzato ad utilizzare l'euro come moneta ufficiale, dato che, non avendo moneta propria, la lira italiana veniva utilizzata come valuta a corso legale. Con l'adozione da parte dell'Italia dell'euro, anche gli euro di San Marino sono entrati in circolazione, diventando rapidamente estremamente ricercati da parte dei collezionisti di monete, dato il numero limitato di serie coniate Gli euro di San Marino sono coniati dalla Zecca di Roma, al pari degli euro italiani. La faccia comune è ovviamente la stessa di tutte le altre monete europee, mentre l'autore delle immagini riportate sulla faccia nazionale delle monete è M. Frantisek Chochola, mentre l'incisore è Ettore Lorenzo Frapiccini. Siamo giunti al secondo anno di emissione di monete divisionali in denominazione Euro e dopo il clamoroso successo riscosso dalla prima serie è con una punta di orgoglio che San Marino presenta una confezione rinnovata nella sua impostazione originale, si è infatti aggiunta alle otto monete divisionali, una moneta da 5 Euro in argento che aumenta il valore della serie destinata ad un pubblico di collezionisti sempre più attento al panorama numismatico europeo.   Sul rovescio della moneta vi è una rappresentazione allegorica dell’Indipendenza, Tolleranza e Libertà, valori distintivi della Repubblica di San Marino che guarda al futuro ma che rimane comunque legata alle sue tradizioni. Sul dritto della moneta vi è una rappresentazione stilizzata dello stemma della Repubblica di San Marino eseguito dall’incisore Lorenzo Frapiccini.  Sette secoli fa, nell’anno del primo Giubileo (1300), fu posta la prima pietra della Cappella che Enrico Scrovegni, banchiere padovano, aveva voluto erigere per emendarsi dal peccato di usura. Per adornare l’edificio, destinato ad accogliere lui stesso e i suoi discendenti dopo la morte, Enrico chiamò uno tra i più grandi artisti del tempo: Giotto, a cui fu commissionata la decorazione pittorica della superficie muraria. La Cappella intitolata a Santa Maria della Carità, costituisce uno dei massimi capolavori dell'arte occidentale. La narrazione che appare come una sequenza filmica degli affreschi srotolati sulle mura, ricopre interamente le pareti con le storie della Vergine e di Cristo, mentre nella controfacciata è dipinto il grandioso Giudizio Universale, con il quale si conclude la vicenda della salvazione umana. Giotto sviluppò in questa sua opera il ciclo pittorico in tre temi principali: gli episodi della vita di Gioacchino e Anna, gli episodi della vita di Maria e gli episodi della vita e morte di Cristo. In basso a questi affreschi una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù.L’opera fu ultimata in tempi molto brevi tanto che nel 1305, dopo due soli anni di lavoro, la Cappella era tutta decorata. Le immagini incise sul rovescio della serie numismatica in oro di 20 e 50 euro si riferiscono a due particolari degli affreschi rappresentati nella Cappella degli Scrovegni. La moneta di 20 Euro si presenta con al centro in primo piano la raffigurazione del dipinto di Giotto “Presentazione di Gesù al Tempio” mentre sulla moneta di 50 Euro vi è rappresentata “La Pentecoste” con a destra il nome dell’autore: MAURI. Il dritto di entrambe le monete è costituito dalle tre penne simbolo di San Marino sormontate dalla corona.    La monetazione divisionale 2004 comprenderà anche quest¹anno oltre alle 8 monete divisionali in euro (da 1 centesimo a 2 euro), una moneta in argento da 5 euro con la raffigurazione di Bartolomeo Borghesi. Questa emissione è dedicata al centenario delle celebrazioni in ricordo di Bartolomeo Borghesi, personaggio di rinomata cultura. Famoso epigrafista il Borghesi si guadagnò la stima degli storici del suo tempo, ma egli  fu soprattutto profondo cultore di Numismatica, raggiungendo in tal campo rinomanza europea per aver dettato i canoni scientifici della  disciplina numismatica. Fu socio di numerosissime Accademie d¹Europa tra cui la famosa Accademia dei Lincei, ma il più manifesto segno dell¹ammirazione per il Borghesi si vide subito dopo la sua morte, quando l¹Imperatore Napoleone III ne dispose la pubblicazione di tutti gli scritti, esprimendo con ciò il supremo omaggio al genio dello studioso. Le opere furono stampate a Parigi nella lingua originale dell¹autore e si dividono in cinque serie tra cui le Opere Numismatiche. Nell¹aprile del 1821 il Borghesi si trasferì nella Repubblica di San Marino e  per motivi politici decise di prendere stabile dimora nella quiete della piccola Repubblica per la quale rinunciò alla cittadinanza pontificia, a cattedre e ad uffici. I Sammarinesi a dimostrazione della stima per il suo talento lo chiamarono a fare parte del massimo organismo legislativo, il Consiglio Principe e Sovrano e nel 1830 lo elessero definitivamente Segretario di Stato per gli Affari Esteri, carica che mantenne per 21 anni. E così la oramai leggendaria monetazione divisionale di San Marino si arricchisce ulteriormente con una moneta di alto valore storico e numismatico.  2 Euro Commemorativi BARTOLOMEO BORGHESI   Confezione monete divisionali Euro 2005  Anche quest’anno le otto monete metalliche sammarinesi saranno raccolte nella speciale confezione comprendente una moneta d’argento da 5 euro con la raffigurazione di Antonio Onofri . Personaggio poco conosciuto a livello europeo ma per San Marino importante. Nato nel 1759, figura centrale del primo Ottocento sammarinese, nel 1789 divenne segretario generale di San Marino (massima carica politica dell’epoca). Fu un personaggio dominante della scena politica sammarinese negli anni che videro lo scoppio e il dilagare della Rivoluzione francese e il crollo delle ambizioni napoleoniche, con la conseguente restaurazione. Si guadagnò la simpatia e l'appoggio di Napoleone in persona. Diplomatico fine ed accorto, le sue iniziative mirarono tutte a salvaguardare e garantire l’indipendenza e la libertà della Repubblica in anni accesi e tumultuosi. La linea di condotta di Onofri fu di riuscire a mantenere sotto il profilo politico ed economico intatta la propria autonomia ed evitare il pagamento di pesanti pedaggi. Onofri morì il 25 febbraio del 1825 e con la moneta d’argento si commemora il 180° Anniversario dalla sua morte: il rovescio della moneta raffigura il busto di Onofri mentre il dritto raffigura le Tre Torri Sammarinesi: la Cesta, la Guaita e il Montale.   Bartolomeo Borghesi nacque a Savignano sul Rubicone (Forlì – Italia) l’11 luglio 1781. Studia a Ravenna, poi a Bologna e nel 1801 si trasferì a Roma per studiare diritto. Famoso epigrafista Profondo cultore di Numismatica, raggiunge in tal campo rinomanza europea per aver dettato i canoni scientifici della disciplina numismatica. Fu socio di numerosissime Accademie d’Europa tra cui la famosa Accademia dei Lincei, “ma il più manifesto segno dell’universale ammirazione pel Borghesi si vide subito dopo la sua morte, quando l’Imperatore Napoleone III assunse la nobile impresa di far raccogliere e pubblicare gli scritti di lui”. Nel 1821 si trasferisce a San Marino e iniziò la pubblicazione delle diciassette decadi di “Osservazioni numismatiche”, centosettanta articoli che riguardano questioni inerenti alla monetazione romana repubblicana, e ne risultò un insieme di studi, ricerche, critiche e dissertazioni che ancora oggi si impongono all’attenzione dello studioso numismatico. Nel 1838 ottenne che all’ incoronazione dell’Imperatore d’Austria a Milano fosse accettato come rappresentante della Repubblica di San Marino. Morì il 16 aprile 1860 nella Repubblica di San Marino e le sue spoglie giacciono nella Basilica del Santo di fronte al monumento di Antonio Onofri. Con questa emissione numismatica la Repubblica di San Marino intende commemorare Bartolomeo Borghesi.

Divisionale Fior di Conio 2014 Da 1 centesimo a 2 euro. Sono 8 le monete della Serie divisionale Fior di Conio 2014. Nella confezione esterna, due tra gli elementi architettonici della Repubblica più antica al mondo, il Palazzo del Governo e la Basilica di San Marino. E' una foto aerea, suggestiva e simbolica, ad immortalare quello che tutti chiamano Palazzo Pubblico, sede dei principali organi Istituzionali, ubicato nello stesso luogo dove sorgeva l'antica "Domus Magna Comunis”, costruita tra il 1380 ed il 1392 ed abbattuta alla fine dell'Ottocento. A poche centinaia di metri, il piazzale Domus Plebis con la Basilica di costruzione neoclassica, dove sono conservate parte delle reliquie del Santo Fondatore della comunità Sammarinese e della Repubblica, Marino, che nel 301 d.c. si rifugiò sul Monte Titano per sfuggire con altri cristiani alle persecuzioni di Diocleziano. A chiudere la confezione la dicitura tecnica delle monete con un'altra foto simbolo: la Prima Torre, detta anche Rocca o Guaita, protetta da un doppio girone murario dove il popolo si riparava durante gli assedi. Costruita direttamente sulla pietra del Monte senza alcuna fondamenta, la Torre risale al decimo secolo. Una panoramica, quella fotografata nella confezione della Serie divisionale Fior di Conio, che apre lo sguardo verso il Centro Storico di San Marino e Monte Titano iscritti dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio mondiale dell'umanità dal 2008. Gino Bartali: campione di ciclismo ed emblema del dopoguerra italiano. Nel suo palmares, centinaia di gare vinte tra il 1930 ed il 1950, tre Giri d'Italia, due Tour de France. Toscano burbero e tenace, capace di entrare nell'immaginario collettivo degli sportivi del Belpaese e di tutta Europa, con la ritrosia riservata dei semplici e la determinazione contagiosa dei vincenti. Un uomo che è stato capace di accendere il cuore di un popolo, animando storiche e avvincenti sfide con l'avversario di sempre, Fausto Coppi. "Ginettaccio” come veniva soprannominato andò però ben oltre le disfide sui sellini, non a caso è stato dichiarato "Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell'olocausto fondato nel 1953. La nomina è un riconoscimento per i non-ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste. Bartali, tra il settembre 1943 e il giugno 1944, agì, infatti, come corriere della rete, nascondendo falsi documenti e carte nella sua bicicletta, trasportandoli attraverso le città, con la scusa che si stava allenando. Non parole, proclami o gesti eclatanti, bensì un quotidiano "no” alle barbarie naziste. Così Gino Bartali manifestò il suo orrore per la tragedia del nazifascismo, aiutando, facendosi egli stesso partecipe della lotta, rischiando in prima persona. Un campione, uno straordinario protagonista del suo tempo, un esempio di umanità e concretezza. A quattordici anni dalla sua scomparsa, il ricordo della sua persona e del coraggio che alimentò i suoi giorni, sono più vivi che mai. Sudore, fatica, traguardi vinti e avversari da rispettare, per Gino Bartali l'etica nello sport non potevano che combaciare con la passione per la vita. Nella moneta in argento è raffigurato il campione in bicicletta sullo sfondo uno scorcio della Repubblica di San Marino con le sue caratteristiche Torri. Monete San Marino Euro San Marino  La Storia
Cinque grammi di rame per un valore di 5 centesimi, su una faccia le immancabili tre torri: questa è la prima moneta sammarinese, coniata il 23 ottobre 1864, in soli 280 esemplari. Due anni prima, il 22 marzo 1862, San Marino e il Regno d'Italia firmarono infatti una convenzione monetaria che concedeva al Titano di avere un suo conio. In particolare, l'accordo recitava: "Le monete che la Repubblica credesse col tempo di dover coniare, potranno aver corso nel regno d'Italia, purché siano ragguagliate al sistema decimale e che abbiano lo stesso titolo e peso di quelle regie". Così infatti vale fino ad oggi, dove prima con la lira, poi con l'euro, le monete italiane e sammarinesi circolano in entrambi i Paesi, senza distinzione di valore.   Produzioni di pregio, nella storia numismatica sammarinese, sono state: la moneta da 5 franchi con l'immagine del Santo Marino, emessa l'11 gennaio 1898 per celebrare l'origine della Repubblica e la medaglia della "Libertà Turrita", del 25 marzo 2006, coniata per commemorare le prime elezioni politiche. Rendono omaggio all'Italia invece, le numerose monete che raffigurano Giuseppe Garibaldi, il condottiero che, in fuga dagli austriaci, trovò rifugio a San Marino. Da quella da 20 lire che raffigura l'eroe dei due mondi che aiuta Anita a salire i pendii del Monte Titano, alla moneta del centenario della morte, datata 1982. Una moneta del 1932 celebra infine un evento che favorì gli interscambi tra San Marino e la vicina Rimini: l'inaugurazione della ferrovia elettrica di collegamento tra le due località (oggi non più attiva).  Oggi  Medaglia del Semestre Europeo, Novembre 2006 - Maggio 2007  La Pace, leggiadra figura femminile, cammina portando in braccio dei rami di ulivo, nel dritto della medaglia d'argento ideata da Guido Veroi per celebrare la Presidenza Sammarinese del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa. Emessa il 15 novembre 2006, pochi giorni dopo il turn-over che ha avviato il semestre biancoazzurro, ha una tiratura massima di 4 mila esemplari e pesa 50 grammi. Sul retro della medaglia sono invece incise le "tre penne" e la parola "Libertas", entrambi simboli del Titano. Alla medaglia, il 23 gennaio 2007, fa seguito un francobollo celebrativo dell'evento.  Euro Gli euro di San Marino rappresentano una particolarità nell'ambito del Sistema Monetario europeo. Infatti, pur non facendo parte dell'Unione Europea, San Marino è stato autorizzato ad utilizzare l'euro come moneta ufficiale, dato che, non avendo moneta propria, la lira italiana veniva utilizzata come valuta a corso legale. Con l'adozione da parte dell'Italia dell'euro, anche gli euro di San Marino sono entrati in circolazione, diventando rapidamente estremamente ricercati da parte dei collezionisti di monete, dato il numero limitato di serie coniate Gli euro di San Marino sono coniati dalla Zecca di Roma, al pari degli euro italiani. La faccia comune è ovviamente la stessa di tutte le altre monete europee, mentre l'autore delle immagini riportate sulla faccia nazionale delle monete è M. Frantisek Chochola, mentre l'incisore è Ettore Lorenzo Frapiccini. Siamo giunti al secondo anno di emissione di monete divisionali in denominazione Euro e dopo il clamoroso successo riscosso dalla prima serie è con una punta di orgoglio che San Marino presenta una confezione rinnovata nella sua impostazione originale, si è infatti aggiunta alle otto monete divisionali, una moneta da 5 Euro in argento che aumenta il valore della serie destinata ad un pubblico di collezionisti sempre più attento al panorama numismatico europeo.   Sul rovescio della moneta vi è una rappresentazione allegorica dell’Indipendenza, Tolleranza e Libertà, valori distintivi della Repubblica di San Marino che guarda al futuro ma che rimane comunque legata alle sue tradizioni. Sul dritto della moneta vi è una rappresentazione stilizzata dello stemma della Repubblica di San Marino eseguito dall’incisore Lorenzo Frapiccini.  Sette secoli fa, nell’anno del primo Giubileo (1300), fu posta la prima pietra della Cappella che Enrico Scrovegni, banchiere padovano, aveva voluto erigere per emendarsi dal peccato di usura. Per adornare l’edificio, destinato ad accogliere lui stesso e i suoi discendenti dopo la morte, Enrico chiamò uno tra i più grandi artisti del tempo: Giotto, a cui fu commissionata la decorazione pittorica della superficie muraria. La Cappella intitolata a Santa Maria della Carità, costituisce uno dei massimi capolavori dell'arte occidentale. La narrazione che appare come una sequenza filmica degli affreschi srotolati sulle mura, ricopre interamente le pareti con le storie della Vergine e di Cristo, mentre nella controfacciata è dipinto il grandioso Giudizio Universale, con il quale si conclude la vicenda della salvazione umana. Giotto sviluppò in questa sua opera il ciclo pittorico in tre temi principali: gli episodi della vita di Gioacchino e Anna, gli episodi della vita di Maria e gli episodi della vita e morte di Cristo. In basso a questi affreschi una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù.L’opera fu ultimata in tempi molto brevi tanto che nel 1305, dopo due soli anni di lavoro, la Cappella era tutta decorata. Le immagini incise sul rovescio della serie numismatica in oro di 20 e 50 euro si riferiscono a due particolari degli affreschi rappresentati nella Cappella degli Scrovegni. La moneta di 20 Euro si presenta con al centro in primo piano la raffigurazione del dipinto di Giotto “Presentazione di Gesù al Tempio” mentre sulla moneta di 50 Euro vi è rappresentata “La Pentecoste” con a destra il nome dell’autore: MAURI. Il dritto di entrambe le monete è costituito dalle tre penne simbolo di San Marino sormontate dalla corona.    La monetazione divisionale 2004 comprenderà anche quest¹anno oltre alle 8 monete divisionali in euro (da 1 centesimo a 2 euro), una moneta in argento da 5 euro con la raffigurazione di Bartolomeo Borghesi. Questa emissione è dedicata al centenario delle celebrazioni in ricordo di Bartolomeo Borghesi, personaggio di rinomata cultura. Famoso epigrafista il Borghesi si guadagnò la stima degli storici del suo tempo, ma egli  fu soprattutto profondo cultore di Numismatica, raggiungendo in tal campo rinomanza europea per aver dettato i canoni scientifici della  disciplina numismatica. Fu socio di numerosissime Accademie d¹Europa tra cui la famosa Accademia dei Lincei, ma il più manifesto segno dell¹ammirazione per il Borghesi si vide subito dopo la sua morte, quando l¹Imperatore Napoleone III ne dispose la pubblicazione di tutti gli scritti, esprimendo con ciò il supremo omaggio al genio dello studioso. Le opere furono stampate a Parigi nella lingua originale dell¹autore e si dividono in cinque serie tra cui le Opere Numismatiche. Nell¹aprile del 1821 il Borghesi si trasferì nella Repubblica di San Marino e  per motivi politici decise di prendere stabile dimora nella quiete della piccola Repubblica per la quale rinunciò alla cittadinanza pontificia, a cattedre e ad uffici. I Sammarinesi a dimostrazione della stima per il suo talento lo chiamarono a fare parte del massimo organismo legislativo, il Consiglio Principe e Sovrano e nel 1830 lo elessero definitivamente Segretario di Stato per gli Affari Esteri, carica che mantenne per 21 anni. E così la oramai leggendaria monetazione divisionale di San Marino si arricchisce ulteriormente con una moneta di alto valore storico e numismatico.  2 Euro Commemorativi BARTOLOMEO BORGHESI   Confezione monete divisionali Euro 2005  Anche quest’anno le otto monete metalliche sammarinesi saranno raccolte nella speciale confezione comprendente una moneta d’argento da 5 euro con la raffigurazione di Antonio Onofri . Personaggio poco conosciuto a livello europeo ma per San Marino importante. Nato nel 1759, figura centrale del primo Ottocento sammarinese, nel 1789 divenne segretario generale di San Marino (massima carica politica dell’epoca). Fu un personaggio dominante della scena politica sammarinese negli anni che videro lo scoppio e il dilagare della Rivoluzione francese e il crollo delle ambizioni napoleoniche, con la conseguente restaurazione. Si guadagnò la simpatia e l'appoggio di Napoleone in persona. Diplomatico fine ed accorto, le sue iniziative mirarono tutte a salvaguardare e garantire l’indipendenza e la libertà della Repubblica in anni accesi e tumultuosi. La linea di condotta di Onofri fu di riuscire a mantenere sotto il profilo politico ed economico intatta la propria autonomia ed evitare il pagamento di pesanti pedaggi. Onofri morì il 25 febbraio del 1825 e con la moneta d’argento si commemora il 180° Anniversario dalla sua morte: il rovescio della moneta raffigura il busto di Onofri mentre il dritto raffigura le Tre Torri Sammarinesi: la Cesta, la Guaita e il Montale.   Bartolomeo Borghesi nacque a Savignano sul Rubicone (Forlì – Italia) l’11 luglio 1781. Studia a Ravenna, poi a Bologna e nel 1801 si trasferì a Roma per studiare diritto. Famoso epigrafista Profondo cultore di Numismatica, raggiunge in tal campo rinomanza europea per aver dettato i canoni scientifici della disciplina numismatica. Fu socio di numerosissime Accademie d’Europa tra cui la famosa Accademia dei Lincei, “ma il più manifesto segno dell’universale ammirazione pel Borghesi si vide subito dopo la sua morte, quando l’Imperatore Napoleone III assunse la nobile impresa di far raccogliere e pubblicare gli scritti di lui”. Nel 1821 si trasferisce a San Marino e iniziò la pubblicazione delle diciassette decadi di “Osservazioni numismatiche”, centosettanta articoli che riguardano questioni inerenti alla monetazione romana repubblicana, e ne risultò un insieme di studi, ricerche, critiche e dissertazioni che ancora oggi si impongono all’attenzione dello studioso numismatico. Nel 1838 ottenne che all’ incoronazione dell’Imperatore d’Austria a Milano fosse accettato come rappresentante della Repubblica di San Marino. Morì il 16 aprile 1860 nella Repubblica di San Marino e le sue spoglie giacciono nella Basilica del Santo di fronte al monumento di Antonio Onofri. Con questa emissione numismatica la Repubblica di San Marino intende commemorare Bartolomeo Borghesi.

MONETE EURO

San Marino - 2 Euro, Giotto, 2017 (in blister)

San Marino, 2 euro moneta commemorativa dedicata al 750 ° anniversario della nascita di Giotto, fior di conio.

Prezzo: 36,50 €

ASPETTATO